La seta tra passato e presente

La seta tra passato e presente
La leggenda narra che la seta sia stata scoperta dall’Imperatrice Cinese Lei-tzu, intorno al XXVII secolo a.C., per puro caso.

Un giorno, mentre stava bevendo il suo tè pomeridiano all’ombra di un gelso, le cadde un bozzolo nella tazza bollente; quando cercò di rimuoverlo, il bozzolo si dispiegò in un filo lungo ed iridescente.

Questo prezioso tessuto è diventato subito popolare e desiderato in tutto il mondo grazie alle sue qualità uniche. E’ la fibra naturale più resistente; ha una struttura porosa che fa respirare e  ha il vantaggio di fornire sia calore durante l’inverno che freschezza durante l’estate. Splende alla luce come nessun altro tessuto; è molto facile da tingere e assorbe i meglio i colori rispetto ad altri tipi di fibre naturali.

In origine, la seta veniva prodotta esclusivamente in Cina. Il paese ha cercato di mantenere il processo di lavorazione il più segreto possibile, ma grazie al commercio, il passaparola si è diffuso inevitabilmente.

Solo nel XII secolo l’Italia divenne uno dei centri più importanti per la produzione della seta. Nel 1510, Pietro Boldoni di Bellano è stato il primo a stabilire un’industria della seta a Como; dopo gli sforzi iniziali, i suoi prodotti cominciarono a spopolare, superando rapidamente la maggior parte dei principali centri di produzione di seta in Europa.

Como fornisce l’ambiente ideale per sviluppare la sericoltura, con la sua abbondanza di alberi di gelso e acque cristalline. Un armoniosa combinazione di questi due fattori insieme all’attenzione degli artigiani italiani per i dettagli e la raffinata creatività, sono stati gli ingredienti per il successo.

Attraverso il lavoro perseverato di generazioni, la città di Como si è costruita una reputazione da fama; raggiunse un tale picco che venne rinominata “città della seta”.

Ed è proprio da qui che provengono i tessuti utilizzati nella realizzazione degli abiti Roxana Pansino: solo il meglio per delle creazioni d’eccellenza.

 

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Roxana Pansino

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